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A Domodossola la mostra "Misurare il Tempo e seguire le stelle" di Guido Dresti



Il 13 luglio, nelle storiche sale del rinascimentale Palazzo Silva di Domodossola, verrà inaugurata la mostra "Misurare il Tempo e Seguire le Stelle. Ricostruzioni di Guido Dresti". La mostra, curata dalla Fondazione Paola Angela Ruminelli, presenta 75 straordinarie ricostruzioni di strumenti di misurazione del tempo realizzati dall'appassionato e meticoloso Guido Dresti, originario di Craveggia, Val Vigezzo.

Guido Dresti, noto per la sua meticolosità e precisione, ha dedicato oltre trent'anni alla gnomonica, la scienza che si occupa della costruzione di orologi solari. La sua collezione include modelli di astrolabi, orologi solari poliedrici, quadranti azimutali e orologi meccanici di rilevante significato storico. Tra le sue opere spicca una copia dell’astrario di Giovanni Dondi del XV secolo, una delle poche esistenti al mondo. La mostra sarà visitabile fino al 29 settembre, offrendo un'occasione unica per ammirare l’opera di Guido Dresti.

La visita inizia con un incontro alle ore 17 presso la ex Cappella Mellerio in Piazza Rovereto, seguito da una visita guidata con lo stesso Dresti. Le sale di Palazzo Silva saranno aperte da giovedì a domenica in orari prestabiliti.Per ulteriori informazioni e dettagli su biglietti e orari, è possibile visitare il sito ufficiale dei Musei Civici di Domodossola. La mostra sarà accompagnata da un catalogo illustrato, disponibile per la vendita o consultabile online sul sito della Fondazione Paola Angela Ruminelli.

Ossola News

Ossola Guitar, un'anteprima con Thomas Hewitt Jones


Venerdì 12 luglio va in scena al Domocentro di Domodossola il primo appuntamento “Extra Festival” dell’edizione 2024 di Ossola Guitar Festival.

È in programma per le 16.00 un talk con Thomas Hewitt Jones, celebre compositore britannico, sul tema della composizione musicale per il cinema, per scoprire come nascono le colonne sonore. L’ingresso è libero.

Ossola News

La mostra “I tempi del Bello. Tra mondo classico, Guido Reni e Magritte“, ospitata dai Musei Civici Gian Giacomo Galletti nel Palazzo San Francesco a Domodossola


Reneé Magritte, Rena à la fenêtre (Portrait of Rena Schitz), 1937, Collezione privata

Verbano-Cusio-Ossola - In principio fu il Classico. Giacomo Leopardi individuava il “Tempo de Bello” nella Grecia del V secolo a.C., quando artisti come Fidia, Mirone e Policleto facevano coincidere il concetto di bellezza con un equilibrio di valori estetici ed etici, espresso attraverso il termine kalokagathìa.
Questi diversi tempi del bello si raccontano adesso in una mostra intitolata I tempi del Bello. Tra mondo classico, Guido Reni e Magritte attesa dal 18 luglio al 25 gennaio presso i Musei civici “Gian Giacomo Galletti” in Palazzo San Francesco a Domodossola.
Oltre quaranta opere, tra dipinti e sculture in marmo e bronzo, in prestito da prestigiosi musei italiani e collezioni private, raccontano la ricerca, sulla base dei modelli classici, del connubio di bellezza formale e valori spirituali che da sempre attraversa la storia dell’arte, adattandosi alle esigenze culturali di ogni epoca. Ideato e curato da Antonio D’Amico, Stefano Papetti e Federico Troletti, realizzato dal Comune di Domodossola in partnership con il Museo Bagatti Valsecchi di Milano e la Fondazione Angela Paola Ruminelli, con il patrocinio della Regione Piemonte e con il sostegno di Morgran Italia S.r.l., Findomo S.r.l., Ultravox S.r.l., Punta Est S.r.l., il percorso trova il suo fulcro nella statuaria classica d’età romana del Museo Nazionale Romano e delle Terme di Diocleziano, esposta per la prima volta nel capoluogo ossolano.

Ospite d’eccezione sarà il “divino” Guido Reni, paladino della classicità nell’arte europea del Seicento permeata della teatralità dell’arte barocca del naturalismo caravaggesco. A Domodossola il pittore bolognese sarà presente con l’Annunciazione della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, e con il San Sebastiano da collezione privata. Nella monumentale pala d’altare l’eleganza formale della Vergine e dell’angelo, la torsione del busto nel giovane santo costituiscono un esempio di come nella Bologna del Seicento la conoscenza della statuaria classica e il mito di Raffaello trovino una perfetta declinazione in linea con la cultura del tempo. Guido Reni raccoglie questa eredità dai Carracci. L’immagine del San Sebastiano come un moderno Apollo, un danzatore che si muove leggiadro nel pieno vigore della sua bellezza fisica dipinto da Ludovico Carracci sul finire del Cinquecento, si potrà ammirare in mostra, in prestito dalla Pinacoteca della Fondazione Ettore Pomarici Santomasi di Gravina di Puglia.

Approdato a Roma da Mantova agli albori del Seicento, Rubens, sensibilissimo al fascino della classicità, adattò invece i modelli studiati nelle raccolte principesche romane alle esigenze imposte dai suoi committenti. Atteggiamenti e gesti che possono ricondursi ai modelli classici, reinterpretati in chiave barocca sono ad esempio evidenti nella grandiosa Madonna del Rosario, documentata in mostra da un raro bozzetto proveniente da una collezione privata.
Tra il 1730 e il 1740 lo scalpore suscitato dal ritrovamento dei resti di Ercolano e Pompei indusse i teorici dell’arte neoclassica a recuperare il concetto della kalokagathìa tornando nuovamente ad associare i principi di ordine, armonia, compostezza e “quieta grandezza”, cari a Winckelmann, ai più elevati valori morali.

Lo scalpello di Antonio Canova è quello che, più di ogni altro, riesce a rendere attraverso le proprie opere questo connubio di bellezza e nobili sentimenti, finalizzato a raggiungere il bello ideale. I visitatori di Palazzo San Francesco potranno riconoscere nel Ritratto di Paolina Bonaparte, prestato dal Museo Napoleonico di Roma, il viso perfetto della sorella di Napoleone come Venere Vincitrice, esempio di come i temi della mitologia classica si pongano, in questo caso, al servizio del potere, assumendo finalità educative e celebrative.

Il richiamo alla tradizione greco-romana è evidente anche in campo architettonico. Accade soprattutto nel periodo post-unitario, come dimostra lo scultore genovese Demetrio Paernio, artefice di diversi monumenti funerari nel cimitero di Staglieno. Paernio celebra l’arte alessandrina modellando una delle figure più leziose della classicità, come il Puttino dormiente. La presenza in mostra di diverse sculture rinascimentali di piccolo formato documenta il gusto del collezionismo e la passione per l’antico maturato soprattutto all’indomani delle scoperte archeologiche a inizio Cinquecento. Se nei primi due decenni del Novecento, la scure delle Avanguardie si abbatte sulla classicità, nel 1924 il critico francese Maurice Rejnal auspica un ripensamento rispetto alle posizioni anti classiche, sostenendo la necessità di un “Ritorno all’Ordine” che si rintraccia nei lavori di artisti coma Achille Funi, Massimo Campigli, Mario Sironi, De Chirico e Magritte, convinti a riaffermare il perenne valore della classicità seguendo l’indirizzo teorico di Margherita Sarfatti. I loro lavori, tra i quali spicca l’affascinante Rena à la fenệtre del 1937 di Renè Magritte, di collezione privata, si potranno incontrare in mostra, in dialogo con le opere rinascimentali e classiche.

Fino al 29 settembre l'esposizione si potrà visitare da giovedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Dal 30 settembre da giovedì a domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Lunedì, martedì e mercoledì chiuso.

arte.it

Proteste a Domodossola: "Non ci può essere la Cappuccina senza i suoi frati"



«Il rione Cappuccina non può restare senza frati francescani». Il pensiero di Elia Macrì è quello condiviso da un gruppo di fedeli e volontari della parrocchia del quartiere di Domodossola che già lunedì pomeriggio hanno messo in atto una prima protesta contro la partenza dei cappuccini dal giugno 2025. «Ci è stato detto che la scelta arriva da una crisi delle vocazioni ed è frutto di un riassetto dei frati. Chiediamo che ci sia più collaborazione tra i frati e i sacerdoti della città per la gestione di questa parrocchia. Voglio ricordare che nel 1952 qui c'erano solo prati e sassi. Poi è arrivato padre Michelangelo e ha creato tutto questo. Un sacerdote che ha prima costruito l’asilo per dare risposte alla collettività e poi la chiesa. La Cappuccina si chiama così perché ci sono i frati».
La stampa

La Cappuccina perde i suoi frati, da settembre 2025 un'unica parrocchia a Domo


La notizia circolava da settimane, ma nessuno aveva confermato o smentito. La Cappuccina dal 2025 non avrà più i suoi amati frati. A dare la conferma il Vescovo novarese Franco Giulio Brambilla e Padre Roberto Rossi Raccagni, Provinciale dei Cappuccini di Torino-Alessandria. Dal 1 settembre 2025 la parrocchia di sant’Antonio da Padova sarà sotto la responsabilità giuridica e pastorale del parroco domese, don Vincenzo Barone.

“La provincia dei Frati Cappuccini di Torino-Alessandria e la Diocesi di Novara annunciano alla comunità parrocchiale della Cappuccina di Domodossola che il prossimo anno 2025 i frati lasceranno la Parrocchia di sant’Antonio da Padova, sita in via San Francesco, 25. La forte diminuzione delle vocazioni e il riassetto delle Province dell’ordine del Cappuccini del Nord Italia impone la revisione della presenza dei frati che non riusciranno più ad assicurare il servizio pastorale alla comunità di Domodossola, pur restando ancora in Diocesi a Novara.

I Frati Cappuccini ringraziano la città di Domodossola per oltre settanta anni di feconda collaborazione pastorale e forte promozione sociale, rese possibili dal concorso di molti fedeli e di molte persone e istituzioni che hanno consentito una presenza e un’animazione religiosa, culturale e sociale, che è andata oltre i confini della stessa città.

La diocesi di Novara, ancor di più, è molto grata per la decennale presenza della comunità dei religiosi Cappuccini, che è sempre stata cordialmente in comunione con il vescovo e ha vissuto una forte collaborazione con i sacerdoti diocesani. Vengono alla memoria la carismatica figura di Padre Michelangelo e la zelante persona di Padre Vincenzo, appena mancato, che ne ha continuato la memoria, insieme con i frati che hanno servito negli anni scorsi e quelli tutt’ora presenti e operanti.

La comunità dei frati rimarrà a Domodossola tutto il prossimo anno pastorale 2024-2025, quando alla festa patronale del 15 giugno la Diocesi e la Parrocchia ringrazieranno con gioia per la bella presenza della comunità religiosa ed esprimeranno la debita gratitudine di tutte le persone e istituzioni che hanno beneficiato del carisma di san Francesco nella città e nell’Ossola.

La parrocchia di sant’Antonio da Padova dal 1° settembre 2025 lavorerà in comunione e sotto la responsabilità giuridica e pastorale del parroco con i suoi sacerdoti collaboratori della Parrocchia dei s.s. Gervasio e Protaso di Domodossola”.

Franco Giulio Brambilla,

Vescovo di Novara

Padre Roberto Rossi Raccagni,

Provinciale dei Cappuccini di Torino-Alessandria

in Ossola News

Il cordoglio del sindaco di Domodossola per morte di padre Vincenzo

 

Di seguito il comunicato stampa con cui Lucio Pizzi, sindaco di Domodossola, esprime il cordoglio suo e della città per la scomparsa di Padre Vincenzo. Oggi alle 15.30 nella Chiesa parrocchiale della Cappuccina l’ultimo saluto al francescano arrivato da Acqui Terme diverse decenni fa.

Penso che poche persone abbiano servito la comunità con la dedizione, l’umanità, la sensibilità di Padre Vincenzo Coscia, che ci ha purtroppo lasciato in questi giorni.
Una figura importante per Domodossola e, in particolare, per la Cappuccina che Padre Vincenzo ha contribuito a creare e a sviluppare in collaborazione apostolica con Padre Michelangelo.
Credo che noi tutti si debba moltissimo a Padre Vincenzo, persona di rara pacatezza e intelligenza, che ha vissuto la propria missione di fede nel pieno spirito di San Francesco con rara umiltà e mirabile profondità.
Da uomo di fede si è specchiato integralmente nella propria comunità aiutandola a crescere e infondendo valori.
La Città di Domodossola partecipa commossa al dolore della comunità francescana della Parrocchia di S. Antonio, consapevole di aver perduto una figura determinante e imprescindibile, un vero e proprio Padre Fondatore della Cappuccina.
Di Padre Vincenzo resteranno le tantissime opere che ha contribuito a costruire e, soprattutto, resterà, per sempre, il meraviglioso esempio.
vcoazzurratv.it

Treni cancellati anche sulla Domodossola - Novara

 

L'estate si preannuncia particolarmente complessa per chi viaggia in treno. A partire dal 9 giugno fino all'8 settembre, la circolazione ferroviaria subirà interruzioni.

Dopo la notizia della conferma della sospensione della linea ferroviaria tra Domodossola e Milano anche la linea Domodossola - Novara subirà la cancellazione dei treni. Una misura necessaria per consentire l'attivazione del nuovo binario di incrocio di 750 metri presso la stazione di Cressa Fontaneto. Questo intervento è parte di un progetto più ampio volto a migliorare la capacità e l'efficienza della rete ferroviaria.

E' previsto un servizio di autobus sostitutivi sulla linea e gli orari e le fermate di questi autobus saranno comunicati nei prossimi giorni, con l'obiettivo di garantire la continuità del servizio di trasporto pubblico e ridurre al minimo l'impatto sui pendolari e sui viaggiatori occasionali.

Ossola News


Domodossola celebra il 210° anniversario dell'Arma dei Carabinieri

 

Una cerimonia in Largo Madonna della Neve per onorare la storica fondazione

Mercoledì 5 giugno, alle ore 16.30, Largo Madonna della Neve a Domodossola sarà teatro della celebrazione del 210° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Sebbene il Corpo dei Carabinieri Reali sia stato fondato a Torino il 13 luglio 1814, la celebrazione del 5 giugno commemora un evento altrettanto significativo: la concessione della 1ª Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra dell'Arma per la partecipazione dei Carabinieri alla Prima Guerra Mondiale.

Ossola News

Concerto del Coro Blu giovedì 6 giugno al Cinema Corso di Domodossola

Concerto del Coro Blu al cinema Corso a Domodossola alle ore 21 di giovedì 6 giugno.

Tanti gli ospiti, il Tanza sarà il mattatore di una serata piena di sorprese e ospiti ma anche di solidarietà perché l’incasso andrà all’Associazione Parkinsoniani del Vco.
vcoazzurratv.it

Un albero per ricordare Pierantonio Ragozza. E' stato piantato dai ragazzi del Liceo Spezia nel cortile della scuola

 "Preside, per lei abbiamo anche piantato un albero. Grazie di tutto". Sono le parole incise sulla targa posizionata di fronte all'albero piantato martedì mattina nel cortile del liceo Spezia. Una cerimonia in quel giardino che proprio Pierantonio Ragozza aveva voluto nei suoi anni da dirigente del liceo domese. Ragozza, prematuramente scomparso un mese fa, è stato ricordato questa mattina dai ragazzi, dai docenti e dai dirigenti del suo liceo. Ricordi e ringraziamenti sono stati al centro degli incontri in palestra destinati agli alunni del biennio e del triennio. Tra i due appuntamenti, la piantumazione di un acero rosso, alla presenza della famiglia del preside.

Ossola News

Con la parrocchia di Domodossola un cammino di catechesi durante la Quaresima

 

In occasione della Quaresima, la parrocchia di Domodossola propone un cammino di catechesi quaresimale dal titolo “Eucarestia una vita donata”. 

Si tratta di una serie di incontri che iniziano il 14 febbraio, Mercoledì delle Ceneri, e prevedono prima una cena di digiuno a base di riso in bianco, pane e acqua alle 19.30. Il ricavato della cena sarà devoluto alla Caritas parrocchiale. Segue, alle 20.45, la preghiera e una riflessione sui vangeli delle domeniche di Quaresima.

Sia la cena che gli incontri si terranno all’oratorio Sacro Cuore di via Montegrappa.  Il 14 febbraio “Il padre tuo che vede nel segreto, ti ricompenserà”, Matteo 6,1-18. Il 23 febbraio “Lo spirito sospinse Gesù nel deserto”, Matteo 1,12-15. Venerdì 1° marzo “Questi è il figlio mio, l’amato ascoltatelo”, Marco 9, 2-10. Venerdì 8 marzo “Non fate della casa del padre un mercato”, Giovanni 2, 13-25. Venerdì 15 marzo “Chi fa la verità viene verso la luce”, Giovanni 3,1-21. Venerdì 22 marzo “Se il chicco muore produce molto frutto”, Giovanni 12,20-21.

ossolanews

Domodossola, scuole superiori pronte al dietrofront sugli orari di fine lezioni



L’istituto Marconi Galletti Einaudi di Domodossola sarebbe pronto a tornare all’orario in vigore prima del Covid: fine delle lezioni alle 13,15 e due rientri pomeridiani. E’ la mediazione a cui si è giunti nell’ultimo incontro di ieri pomeriggio tra il preside Gaudenzio D’Andrea, i sindaci dei comuni montani dell’Ossola e una delegazione di studenti della scuola superiore. La notizia non è ancora ufficiale, ma la strada intrapresa è questa. E’ stato il presidente della Provincia Alessandro Lana a convocare la riunione di ieri: 24 i sindaci chiamati e quasi tutti erano presenti. Oggi Lana riferirà l’esito a cui si è giunti all’altro preside coinvolto in questa partita, Pierantonio Ragozza, dirigente del liceo Spezia.

Una polemica che ormai va avanti da oltre un mese e riguarda il Marconi Einaudi e Galletti e lo Spezia, scuole superiori che da quest’anno scolastico avevano deciso di posticipare la fine delle lezioni giornaliere alle 14. Decisione contestata sin da subito dai genitori degli studenti che vivono nelle valli ossolane, ma anche da quelli che arrivano dal Cusio. Con il nuoco orario in vigore dall’11 settembre i loro ragazzi infatti arrivano a casa ogni giorno non prima delle 16.

Solo nelle prossime ore si saprà se anche il liceo accetterà di rimodulare l’orario scolastico con uscita alle 13,20 e, in questo caso, fare anche un rientro pomeridiano. «Siamo sulla buona strada per trovare una soluzione. Non mi sbilancio perché nulla è ancora ufficiale» si è limitato a commentare al termine della riunione Lana.


Più ottimista il sindaco di Vanzone San Carlo Claudio Sonzogni, anche se riconosce che per l’ufficialità occorrerà attendere ancora. «Se, come pensiamo, alla fine di questo lungo percorso ci sarà il ritorno agli orari che erano in vigore prima della pandemia spero nessuno dica che hanno vinto i sindaci. Perché a trionfare è stato il buon senso».

Per settimane Sonzogni è stato il portavoce dei colleghi delle valli Antrona, Antigorio, Divedro, Formazza e Vigezzo.

La Stampa

Orari S. Messa Vicariato dell'Ossola

 Gli orari riportati di seguito si riferiscono alle celebrazioni domenicali e festive e sono aggiornati a novembre 2019.  (diocesinovara.it)

In caso di particolari necessità nel corso dell’anno, gli orari potranno subire variazioni.

UPM 18 – Villadossola

VIGILIE
Ore 16: Calasca
Ore 16.30: Cardezza
Ore 16.45: Borgone (Ceppo Morelli)
Ore 17: Castiglione;  Macugnaga (Pestarena); Megolo
Ore 18: Antrona (solo nei mesi di luglio e agosto); Anzola; Macugnaga (Pecetto, solo nei mesi di luglio e agosto); Pontegrande; Premosello; Vanzone; Villadossola (Cristo Risorto); Vogogna; Pallanzeno; Prata
Ore 20: Villadossola Villaggio Sisma

FESTIVE
Ore 7.45: Vanzone (casa di riposo)
Ore 8.30: Macugnaga (chiesa parrocchiale,  solo nei mesi di luglio e agosto)
Ore 9: Cuzzego; Villadossola Noga; Vogogna (cimitero); Bannio; Seppiana o Viganella (a domeniche alterne)
Ore 9.30: Premosello (Colloro) , Macugnaga (Borca, solo nei mesi di luglio e agosto); Ceppo Morelli
Ore 10: Beura; Montescheno; Piedimulera
Ore 10.15: Calasca
Ore 10.30: Villadossola (Villaggio Sisma); Vogogna
Ore 10.45: Premosello
Ore 11: Cosasca; Pallanzeno; Pieve Vergonte; Macugnaga
Ore 17: Macugnaga (chiesa parrocchiale, in inverno)
Ore 17.30: Macugnaga (chiesa parrocchiale, in estate); Anzino
Ore 18: Antrona; Cimamulera; Premosello (Cuzzego); Macugnaga (Pecetto); Villadossola (Cristo Risorto)
Ore 21: Macugnaga (Chiesa vecchia)

UPM 19 – Domodossola

VIGILIE
Ore 16.30: Domodossola San Quirico (ora solare)
Ore 17: Domodossola (Badulerio e Madonna della Neve); Varzo (da novembre-aprile, a rotazione nei diversi oratori)Domodossola San Quirico (ora legale); Devero (solo in agosto); Premia (ora legale): Viceno (mesi luglio e agosto)
Ore 17.30: Domodossola Cappuccina; Croveo (estate); Baceno (inverno)
Ore 18: Domodossola; Baceno (estate); Varzo (da maggio a ottobre a rotazione nei diversi oratori)); Vocogna
Ore 18,30: Ponte (Formazza) (inverno); Pontemaglio (inverno)

FESTIVE
Ore 8: Domodossola;
Ore 9: Domodossola Cappuccina; Vocogna (cimitero); Gabi Valle; Croveo
Ore 9.30: Trasquera (prima, quarta e quinta domenica del mese) Premia
Ore 10: Domodossola; Domodossola Badulerio; Domodossola Calvario; Vagna; Cravegna; Mozzio; Oira
Ore 10.30: Vocogna; Domodossola Cappuccina; Domodossola ospedale
Ore 11: Domodossola; Varzo (seconda, terza e quinta domenica del mese); Mocogna; Crosiggia; Baceno (mesi luglio e agosto); Chiesa (Formazza)
Ore 11,15: Crodo
Ore 16.30: Domodossola Calvario (inverno)
Ore 17: Devero (mesi di luglio e agosto); San Rocco di Premia (ora solare)
Ore 17.30: Domodossola Cappuccina; Domodossola Calvario (estate); Baceno (ora solare)
Ore 18: Varzo (prima e quarta domenica del mese); Vocogna; Baceno (ora legale); San Rocco di Premia (ora legale)

 

UPM 20 – Val Vigezzo 

VIGILIE
Ore 16.30: Re (Santuario)
Ore 17: Santa Maria Maggiore (da settembre a giugno); Toceno; Zornasco (da settembre a giugno a sabati alterni in chiesa parrocchiale; a luglio e agosto in chiesa parrocchiale)
Ore 18: Santa Maria Maggiore (luglio e agosto); Druogno; Malesco

FESTIVE
Ore 9: Coimo; Finero; Villette
Ore 10: Malesco; Santa Maria Maggiore; Toceno; Re (Santuario)
Ore 10,30: Vocogno
Ore 11: Santa Maria Maggiore (luglio); Re (Santuario)
Ore 11.15: Craveggia; Druogno
Ore 16.30: Re (Santuario)
Ore 18: Santa Maria Maggiore (luglio e agosto); Druogno

 

Domosofia 2023 Dal 15 al 17 settembre, DOMOSOFIA. Il festival delle idee e dei saperi organizzato dal Comune di Domodossola, torna in città per la sua 5^ edizione. Conferenze, incontri e conversazioni musicali a tema "CONNESSIONI"

Dal paleontologo e curatore della sezione di Paleontologia dei Vertebrati al Museo di Storia naturale di Milano Cristiano dal Sasso al giornalista Toni Capuozzo, passando per Alessandro Meluzzi, Enrico Vanzina, Paolo Guzzanti, Oscar Farinetti e molti altri nomi noti: sono solo alcuni degli appuntamenti del ricco calendario della quinta edizione di Domosofia , il festival delle idee e dei saperi organizzato dal Comune di Domodossola (Verbania), dal 15 al 17 settembre.

Con il titolo, quest'anno 'Connessioni', "non solo nel senso - spiegano gli organizzatori - dell' essere connesso, dell'unione fra due o più cose, ma anche del linguaggio dell'informatica e delle telecomunicazioni, del collegamento a una rete telematica, della connessione planetaria".
    La tre giorni richiama a Domodossola persone, intellettuali, studiosi tra loro anche molto diversi.

Tra loto lo scrittore Francesco Muzzopapa, l'avvocato Michele Gerace, il professore di Leadership and Innovation Mariano Voso, la nutrizionista Simona Bertoli, lo psichiatra Leonadro Mendolicchio, la fisica e climatologa Serena Giacomin, il medico e psicoterapeuta Alberto Pellai e la psicopedagogista Barbara Tamborini, il monsignor Franco Giulio Brambilla, i Cameristi della Scala, il divulgatore e scrittore Mauro Caniggia Nicolotti e l'autore Luca Poggianti, la responsabile di ricerca all'Istituto Affari Internazionali Nona Mikhelidze, il vicedirettore della Verità Francesco Borgonovo, il coach di benessere digitale Gavino Puggioni. E tanti altri.
    Conferenze, panel, talk show, laboratori, conversazioni musicali, ma anche spazi "per incontrarsi, confrontarsi e condividere cultura, analizzare lo scenario attuale o lasciarsi andare a previsioni sul futuro. Sarà un' emozione ospitare nella magica atmosfera del nostro Borgo, i nostri concittadini e tutte le persone che lo vorranno per confrontarci su temi così attuali - dice il sindaco di Domodossola Lucio Pizzi. Il Festival è organizzato insieme alla fondazione Paola Angela Ruminelli e l'associazione Ars.Uni.Vco Ets.
   

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A Domodossola va in scena "Il gran teatro della luce"

 La luce nell’arte tra '600 e '900 è protagonista assoluta di una mostra organizzata ai Musei civici Gian Giacomo Galletti in Palazzo San Francesco


Racconta delle varie interpretazioni della luce offerte dagli artisti nel corso di quattro secoli tra l’Italia e le Fiandre: dal classicismo cromatico di Tiziano allo scintillio intermittente di Renoir. In particolare, curata da Antonio D’Amico e Federico Troletti“Il gran teatro della luce” espone 45 opere realizzate tra Seicento e Novecento - 13 delle quali sono un eccezionale prestito di Banco Bpm - che si snodano all’interno di Palazzo San Francesco di Domodossola in un allestimento pensato e realizzato dal light designer Matteo Fiorini di studio Lys.

Articolato in 4 sezioni, il percorso espositivo prende avvio con la ‘Deposizione di Cristo nel sepolcro’, realizzato da Tiziano Palma il Giovane nella seconda metà del ’500. La prima sezione prosegue con le opere degli artisti olandesi giunti a Roma per scoprire la tecnica di inserimento della luce nella pittura di Caravaggio. In esposizione anche un ‘Cristo alla colonna’ di Mattia Preti e una silente ‘Natura morta’, dall’alto valore simbolico, realizzata da Giorgio de Chirico. Segue la sezione dedicata alla luce naturale nel paesaggio lacustre e montano dove si evidenziano le varie fasi della giornata e l’alternarsi delle stagioni. In esposizione, tra gli altri, i dipinti di un novero di artisti ottocenteschi come Ippolito Caffi, Domenico Induno Angelo Morbelli che cercano di riprodurre su tela l'effetto atmosferico. Fra i capolavori in mostra segnaliamo l’affascinante ‘Panni al sole’, uno dei più importanti dipinti divisionisti di Pellizza da Volpedo, e ‘Le lavandaie a Cagnes’ di Pierre-Auguste Renoir. Esposte per la prima volta anche alcune grandi tele dedicate al paesaggio ossolano nelle quali i riflessi dell’acqua riproducono le luci tipiche della vallata. Alla riscoperta della valenza evocativa della luce è dedicata l'ultima parte dell'esposizione con un gruppo di opere realizzate fra Ottocento e Novecento: da ‘La morte di Cleopatra’, dipinta da Achille Glisenti, alle tele di Gaetano Previati, luci e ombre plasmano i corpi tra carnalità e spiritualità.

Grazie alla preziosa collaborazione con Enel Green Power, inoltre, la rassegna rende omaggio al potenziale idroelettrico della Val d’Ossola. In questo territorio, ideale per la costruzione delle centrali idroelettriche, nel Novecento sono sorti veri e propri gioielli di architettura industriale. Le storie di questi edifici rivivono in una sequenza di rarissime fotografie retroilluminate tratte dai materiali d'archivio dell’Ente nazionale per l'energia elettrica.

Patrocinata da Regione Piemonte e realizzata da Comune di Domodossola in collaborazione con Fondazione Angela Paola Ruminelli Museo Bagatti Valsecchi di Milano, la mostra è in programma fino al 7 gennaio 2024.

Settimana Santa, le celebrazioni al Sacro Monte Calvario di Domodossola


IL 6 aprile giovedì Santo alle 18.30 messa dell'ultima cena e lavanda dei piedi ai i ragazzi della prima comunione segue la riposizione del Santissimo Sacramento e l'adorazione eucaristica in Santuario fino alle 20.30.

Il 7 aprile venerdì Santo alle 15 celebrazione della Passione del Signore alle 20.30. Solenne Via Crucis lungo la via Regia con partenza dalla prima cappella ai piedi del Calvario segue il canto delle “Ultime Sette Parole di Gesù sulla Croce” e la benedizione con la reliquia della Santa Croce.

L'8 aprile sabato santo alle 22 solenne Veglia Pasquale di Risurrezione. Il 9 aprile domenica di Pasqua alle 10 Santa Messa e alle 17.30 messa al Santuario del Santissimo Crocifisso. Le celebrazioni della settimana Santa saranno animate dalla Capella musicale del Sacro Monte Calvario.

ossolanews.it

Domodossola. A La Prateria sei incontri nell'ambito del progetto Live outdoor

Al via da giovedì 13 aprile alle 14.30 a Domodossola le esperienze outdoor rivolte ai giovani promosse dalla Provincia attraverso Eurodesk Vco.

Il calendario di opportunità offerte nell'ambito del progetto “Live outdoor” in tema di benessere ed educazione all'aria aperta prosegue al Centro Ippico La Prateria. Saranno 6 i pomeriggi per sviluppare competenze artistiche, musicali e motorie in mezzo alla natura. Si svolgeranno tutti i giovedì dal 13 aprile all'8 giugno dalle 14:30 alle 16:30. A maggio in programma un'esperienza a cavallo e in mountain bike. Le candidature vanno presentate entro il 12 aprile.

(Per info e iscrizioni: info Eurodesk Vco 348.3649459 - Live Outdoor- Provincia del Vco. Bellomo@provincia.verbania.it ).

"Siamo felici di fare rete con enti significativi del territorio per offrire ai giovani delle azioni di inclusione e di sensibilizzazione alla biodiversità in tutte le sue sfaccettature. Il progetto è in linea con gli obiettivi statutari e con il piano di sviluppo della cooperativa La prateria che sta investendo sempre di più in progetti di accoglienza, condivisione con il contesto locale e solidarietà" il commento di Alberto Poletti della Cooperativa La Prateria.

“Live outdoor” è un progetto sostenuto da bando UPI Azione ProvincEgiovani Anno 2021 di Provincia del Vco-Eurodesk Vco, promosso in rete con le cooperative sociali Vedogiovane, La Prateria, le Associazioni 21 Marzo e Mastronauta, ed i Consorzi dei Servizi Sociali Del Verbano, Cusio e Ossola.

ossolanews.it

Clima, Mercalli a Domodossola: “Giovani più sensibili ma sono gli adulti che devono agire, subito”

 Il meteorologo e presidente della Società Italiana di Meteorologia Luca Mercalli a Domodossola ha parlato a casa don Gianni di cambiamenti climatici. Ha rimarcato: “Giovani più sensibili al tema anche grazie all’azione di Greta Thunberg ma sono gli adulti che devono agire, subito”. Affronta il tema anche nel suo libro “Salire in montagna. Prendere quota per sfuggire al riscaldamento globale”.


vcoazzurratv.it

Dalla Calabria al Vco, sono 13 gli indagati per reati connessi al traffico di stupefacenti. Un arresto anche a Domodossola


Maxioperazione antidroga, dalla Calabria al Vco, con un arresto anche a Domodossola. Sono 13 le persone arrestate stamattina, lunedì 27 marzo, a San Vito sullo Ionio, Petrizzi e altre località delle province di Catanzaro e di Reggio Calabria, nonché a Domodossola.

I carabinieri della Compagnia di Soverato, supportati da quelli dei Comandi territorialmente competenti, hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari, emesse dal Gip del Tribunale di Catanzaro nei confronti di 13 indagati per reati connessi all’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e cessione del tipo cocaina, hashish, marijuana e del tipo skunk, varietà di cannabis con alto contenuto di THC. In particolare, dei 13 indagati, 3 sono raggiunti dalla misura di custodia cautelare in carcere, 7 sono destinatari della misura degli arresti domiciliari e 3 sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Uno dei destinatari dei provvedimenti cautelari è stato arrestato a Domodossola, dai militari della locale Compagnia (i fatti oggetto di indagine contestati non hanno attinenza però con il territorio del Vco). Quel che è emerso dalle indagini è l’esistenza di un presunto sodalizio dedito al traffico di stupefacenti, con siti di spaccio in luoghi pubblici ed esercizi commerciali del soveratese.

L’indagine, condotta dal Norm cc di Soverato, avviata fin da febbraio del 2021, ha consentito di rilevare (nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa), l’utilizzo di autovetture con doppi-fondi per il trasporto dello stupefacente, di sim card, intestate a soggetti stranieri, per le comunicazioni, l’esistenza di una cassa comune, nonché i canali di approvvigionamento dello stupefacente, e luoghi di deposito in San Vito sullo Ionio.

prealpina.it

Oggi l'addio a padre Umberto Muratore



“La bontà paterna di Dio ci colma di beni in tutta la vita e in modo speciale nell'ora della nostra morte”. Con questa frase del Beato Antonio Rosmini i padri rosminiani del Centro Internazionale di Stresa, ai quali si uniscono il rettore del Sacro Monte Calvario don Michele Botto, i padri che si trovano a Domodossola, chiedono preghiere per l'anima di padre Umberto Muratore.

La camera ardente sarà allestita il Centro Internazionale di Studi Rosminiani da oggi giovedì 29 dicembre. Le esequie si terranno venerdì 30 dicembre alle ore 15.30 nella chiesa parrocchiale; il corteo partirà dalla Villa Ducale.

Padre Muratore era nato ad Acquaro, in provincia di Vibo Valentia, nel 1942; terzo di quattro figli, due dei quali vivono ancora nel piccolo centro montano, si era laureato in filosofia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha insegnato nei licei rosminiani di Domodossola e Torino. Dal 1985 è stato direttore del Centro Internazionale di Studi Rosminiani di Stresa fino al settembre 2022. Ha presieduto il Comitato Scientifico dell’Edizione Nazionale e Critica delle Opere edite ed inedite di Antonio Rosmini e ha diretto la casa editrice Edizioni Rosminiane. Dal 2003 al 2010 è stato padre provinciale dei Rosminiani italiani.

Fu autore di numerosi libri, Tra le sue pubblicazioni di sapore rosminiano: 'Rosmini profeta obbediente' (Milano 1995), 'Antonio Rosmini: la Società della Carità '(Stresa 2005), 'Come lievito nella massa. Evangelizzare oggi in una visione rosminiana' (Stresa 2007), 'Conoscere Rosmini'(Stresa 2008 terza ed.), 'Cinquant’anni di Passione. Vita del Centro Rosminiano di Stresa' (Stresa, 2016). E' stato uno dei massimi conoscitori del del pensiero del Beato Antorio Rosmini organizzatore dei Simposi Rosminiani e curatore di numerose trasmissioni su radio Maria.