google.com, pub-1709475914964886, DIRECT, f08c47fec0942fa0 Domodossola News

Patti Smith sale sul palco dello Stresa Festival venerdi 29 e sabato 30 luglio alle ore 21

 


E’ uno degli appuntamenti più attesi dell’estate nel Verbano. Patti Smith sale sul palco dello Stresa Festival venerdi 29 e sabato 30 luglio alle ore 21 accompagnata dal figlio Jackson Smith alla chitarra, Tony Shanahan al basso e Seb Rochford alla batteria. L’esibizione si svolge al Tecnoparco del Lago Maggiore in via dell’Industria a Verbania, con il patrocinio della Fondazione Aldo Rossi.

La “sacerdotessa” del rock, nella sua carriera di oltre quaranta anni ha attraversato il genere diventandone l’icona, analizzato il mondo in tutte le sue forme d’arte, attraverso la musica, la fotografia, la poesia, i romanzi, la pittura e la scultura, lasciando un segno indelebile in ogni sua espressione. Amata, discussa, potente ed idealista, Patti Smith è un vero e proprio mito del rock per tutte le generazioni e, senza dubbio alcuno, tra gli artisti più influenti di sempre, cantautrice e poetessa. Nell’anno delle celebrazioni di Pier Paolo Pasolini, non poteva mancare un invito a una testimone dell’influenza che il grande intellettuale ha avuto trasversalmente sulla cultura musicale. Patti Smith si esibisce per la prima volta a Stresa Festival e per l’occasione verrà allestita una singolare location al Tecnoparco di Verbania, progettato all’inizio degli anni ’90, e ultima sua opera, dal celebre architetto Aldo Rossi.

verbaniamilleventi.com

Ospedale del Vco, tutti lo vogliono. Ma dove farlo?

 

Sul “nuovo” ospedale sono (quasi) tutti d’accordo, ma a questo punto la domanda è: dove lo realizziamo? Perché la spaccatura sul territorio si era verificata proprio sull’ubicazione dell’ospedale che la Regione dovrebbe costruire per il Vco. Una ferita che ora si potrebbe riaprire tra Verbano e Ossola?

Dell’argomento parlano al nostro giornale il sindaco di Verbania Silvia Marchionini, Giandomenico Albertella, capogruppo di Verbania Futura, il primo cittadino di Cambiasca, Claudio Liera, il sindaco di Ornavasso, Filippo Cigala Fulgosi, il sindaco di Cannobio, Gianmaria Minazzi, il sindaco di Vignone, Giacomo Archetti, quello di Vogogna, Marco Stefanetta e quello di Mergozzo, Paolo Tognetti. 

Ciascuno porta il suo contributo di idee, non sempre convergenti, sulla localizzazione e sui motivi dei ritardi. Tutti però concordato sul fatto che l’aspetto più importante della vicenda è che alla fine l’Ospedale si faccia.

sdnovarese.it

L’Ossola Guitar Festival e i suoi 10 concerti

 

Dal 22 luglio al 7 agosto ritorna l’“Ossola Guitar Festival”, storica iniziativa dedicata alla chitarra. Un programma ampio e articolato per questa ventiseiesima edizione, sotto l’immancabile direzione artistica di Salvatore Seminara.
Dieci concerti, con inizio alle 21, con i borghi ossolani più suggestivi a fare da palcoscenico. L’apertura, nel Parco di Villa Caselli a Masera, è stata affidata a Filippo Graziani & Quartetto EOS; è seguita una tappa speciale, il 23 luglio, a Verbania,
nella chiesa Madonna di Campagna, con un concerto – l’unico a pagamento – del Torino Jazz Festival Piemonte, ospitato dalla rassegna, in collaborazione con La Finestra sul Lago. Dopo Craveggia e Varzo ecco Ornavasso (28 luglio), Vogogna (30 luglio), Mergozzo (1° agosto), Baceno (3 agosto), Cardezza (5 agosto).

sdnovarese.it

Settanta “#Portatori di sogni” al campo scuola in montagna

 

Tutti per uno e uno per tutti. L’arcinoto aforisma coniato da Alexandre Dumas padre calza a pennello. È la sintesi perfetta dell’esperienza vissuta in questi giorni da tre oratori del Vco. Tre realtà distinte, ma unite nello stesso progetto educativo. Sono gli oratori San Vittore di Intra, San Pietro di Trobaso e San Pietro di Gravellona Toce.

Insieme hanno vissuto il campo scuola estivo a Cesana Torinese, presso una struttura di proprietà dei Salesiani.

Il paese dell’Alta Valle Susa, all’ombra del monte Chaberton e adagiato alla confluenza tra i corsi della Ripa e della Piccola Dora, è stato lo sfondo ideale per condividere momenti di gioco, attività laboratoriali, escursioni e tanto altro ancora. «Abbiamo stretto un legame forte di collaborazione – racconta don Riccardo Cavallazzi, coadiutore di San Vittore – che ha visto per protagonisti una settantina di bambini, ragazzi e animatori. Insieme a don Alberto Bovio, coadiutore di Gravellona Toce, abbiamo proposto un tema che ha coinvolto i partecipanti, aiutandoli a crescere e camminare insieme».

sdnovarese.it

IL LUTTO Omegna, sindaco appena eletto muore di malattia

 

È morto esattamente un mese dopo essere stato eletto sindaco di OmegnaAlberto Soressi s’è spento nella notte fra ieri, lunedì 25 luglio, e oggi, martedì 26, per l’aggravarsi della malattia contro cui stava combattendo da tempo. Lascia la moglie e due figli. La cerimonia funebre, in forma civile, si svolgerà giovedì 28 luglio alle 14,30 nel Palazzo municipale.

SITUAZIONE NOTA

«La drammaticità della situazione ci era nota - parole del consigliere comunale di maggioranza Gianni Desanti - fin dalla sua impossibilità a partecipare all’assemblea municipale d’insediamento, ma abbiamo voluto tenerla riservata per rispetto nei suoi confronti e dei suoi familiari. E ieri sera, nella settimanale riunione di maggioranza, avevamo percepito il precipitare della situazione». Questi mesi di intensa collaborazione con Soressi, aggiunge l’ex vice sindaco ai tempi della giunta del primo cittadino Teresio Piazza, «sono stati, da parte di Alberto, un estremo atto di generosità nei confronti nostri e della città. Omegna lo ricorderà proprio per questo».

AVEVA 65 ANNI

Soressi, nato a Premosello, aveva 65 anni. Eccezion fatta per un decennio, ha sempre vissuto nel capoluogo del Cusio. Dopo essersi laureato, nel 1982, in Scienze Agrarie, ha lavorato come insegnante soprattutto nelle scuole superiori prima a Crodo e poi a Novara, e quindi come preside. Dal 2012 guidava l’istituto comprensivo “Filippo Maria Beltrami” di Omegna. Dal 1980 al ‘90 è stato consigliere comunale. Sempre negli anni Ottanta è stato segreta

prealpina.it

Locomotiva in fiamme sulla Domodossola-Locarno

 

Attimi di paura questa mattina, giovedì 28 luglio, lungo la linea ferroviaria “Domodossola-Locarno” per un incendio in galleria. È successo intorno alle 6.30, quando si è improvvisamente sprigionato un denso fumo proveniente da una galleria nella zona di Camedo, in località Tries. Immediatamente è scattato l’allarme e sul posto sono giunti poco dopo uomini e mezzi del Corpo Civici Pompieri di Locarno. I pompieri, equipaggiati con apparecchi di protezione della respirazione “bibombola” hanno provveduto a spegnere il principio di incendio e raffreddare all’interno della galleria e in un secondo momento a ventilare i luoghi interessati. Sul treno non vi era alcun passeggero e a bordo era presente solo la macchinista la quale, applicando correttamente le operazioni e le disposizione di auto salvataggio, si è messa in sicurezza autonomamente. Qualche disagio si è registrato, con alcune code, anche lungo la strada cantonale delle Centovalli e, in Italia, lungo la statale 337 della Valle Vigezzo: proprio a quell’ora l’asse viario è infatti particolarmente trafficato per il passaggio dei frontalieri.

prealpina.it

Crescono le lamentale per i servizi ridotti al distretto Asl di Domodossola

 



L’emergenza pandemica acuta è passata ma i servizi distrettuali dell’Asl a Domodossola non sono ritornati agli orari a tempo pieno.  Le lamentele che continuiamo a registrare riguardano l’ufficio competente per il cambio del medico, che resta ancora oggi aperto solo 3 giorni la settimana. Con ovvi disagi per le file e i disguidi che si registrano nei soli tre giorni di apertura. Un problema che è stato segnalato a Ossolanews da diverse persone.

C’è chi ha dovuto anche fare la fila per tre giorni per poter cambiare medico. E’ l’esempio di una signora di quasi 90 anni, praticamente quasi cieca, che ha dovuto farsi accompagnare da una conoscente. La novantenne, che a quell’età non ha lo spid né la carta di identità elettronica, è riuscita a cambiare medico solo dopo tre 'visite' al distretto.

Un altro cittadino domese segnala difficoltà ma in questo caso dice di aver chiesto ‘’in base a quali  atti interni l’Asl ha deciso queste limitazioni’’. ‘’Nessuno dei presenti nell’ufficio è stato in grado di darmi spiegazioni e pertanto ho chiesto ufficialmente all'azienda sanitaria di inviarmi l’atto con cui si stabilisce le motivazioni di queste limitazioni’’.

I disagi al distretto domese di via Scapaccino riguardano le visite ambulatoriali per le patenti automobilistiche ordinarie, servizio che prima veniva prestato dal Dipartimento di Medicina legale del Distretto. ‘’Se sarò costretto a fare la visita medica in un'agenzia automobilistica privata o all’Aci, l’Asl mi dovrà rimborsare la parte accedente pagata, come previsto per legge nel caso la sanità pubblica non sia in grado di fornire un servizio previsto con le sue strutture’’.

In questo caso, ci dicono all'Asl, il problema è la carenza di medici legali, che impedisce di procedere alle visite per il rinnovo delle patenti che non rientra nei servizi obbligatori come le patenti speciali o le invalidità civili.

L’ultima segnalazione è sui servizi ospedalieri. Arriva da una persona che voleva sottoporsi ad una radiografia di controllo dopo un infortunio subito tempo addietro. Alla donna è stato risposto che c’era la possibilità il giorno dopo ad Omegna. ''Perché non a Domodossola?'' ha chiesto l'utente. ‘’Non abbiamo personale e qui facciamo solo le urgenze e le priorità’’ è stata la risposta.

Ossola News