google.com, pub-1709475914964886, DIRECT, f08c47fec0942fa0 Domodossola News

Centenario della posa della prima pietra della Basilica della Madonna del Sangue di Re

 

Cento anni fa veniva posata, con scelta ardita e audace, la prima pietra della Basilica di Re, per ampliare la chiesa dove si trovava e si conserva ancor oggi l’edicola della “Madonna del latte” che, a motivo del prodigio avvenuto nel 1494, è stata poi denominata “Madonna del Sangue”. L’ardito progetto che ora si ammira nella sua imponente mole, doveva allora apparire sproporzionato: prima di tutto perché bisognava deviare la strada, che un tempo passava di fianco all’antica chiesa parrocchiale alle nostre spalle; in secondo luogo, per la sua posizione assiale rispetto al luogo dell’edicola che è rimasta nella sua collocazione originale, pur attorniata dai marmi dell’altare che vi è stato costruito intorno. È bello che l’icona della Madonna del sangue sia rimasta in tale posizione, perché là nella piccola chiesa si trova il cuore del santuario e  in Basilica invece il popolo del santuario.

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Festival Oxilia Domodossola Venerdì 19 agosto alle ore 21.15 presso l’insigne chiesa collegiata dei SS. Gervaso e Protaso di Domodossola si terrà il concerto d’organo con il M° Christian Tarabbia

Venerdì 19 agosto alle ore 21.15 presso l’insigne chiesa collegiata dei SS. Gervaso e Protaso di Domodossola si terrà il concerto d’organo con il M° Christian Tarabbia, organista della collegiata di Arona. Il concerto sancisce una collaborazione con Tarabbia e la rassegna da lui diretta “Sonata Organi”, che ogni anno porta nei territori dell’aronese concerti di fama mondiale. Per Oxilia è un segno di crescita delle collaborazioni e dell’interesse per progetto che abbiano al centro la cultura e la bellezza.

Fonte: Comunicato stampa

Uomo di 35 anni trovato morto in casa a Domodossola


 IL corpo senza vita di un uomo di 35 anni è stato trovato nella serata di sabato in una abitazione di Domodossola, nelle vicinanze della stazione ferroviaria internazionale. E’ stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per accedere nella casa: quando sono entrati con il personale del 118 hanno trovato il corpo dell’uomo senza vita.

Sul posto sono subito arrivati anche i carabinieri di Domodossola che stanno indagando sulle cause del decesso. Escluse, per il momento, responsabilità di terzi. L’uomo era di Domodossola e aveva anche una figlia.

La Stampa


Violenza sessuale su una paziente in pronto soccorso a Verbania: arrestato un Oss di 27 anni

 

Un operatore socio sanitario di 27 anni in servizio all’ospedale Castelli di Verbania è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di una donna di 45 anni. L’episodio è avvenuto venerdì 29 luglio e la vittima, appena uscita dall’ospedale, ha fatto ha raccontato tutto quello che aveva subito ai carabinieri di Stresa. Dopo le indagini, il gip di Verbania, su richiesta della procura, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare: l’uomo, pregiudicato, ora è ai domiciliari.

Da quanto ricostruito dai militari la donna era andata all’ospedale di Pallanza per una visita. Era nell’area triage del Dea quando le si è avvicinato un operatore socio sanitario, sosteneva che doveva prestarle assistenza in attesa della visita con il medico. E’ qui che l’Oss, abusando del proprio ruolo e dell’ansia della donna legata ai disturbi fisici che l’avevano portata ad andare in ospedale, ha costretto la paziente a subire degli atti sessuali.

In particolare l’Oss ha negato alla donna il permesso di andare in bagno, facendola svestire davanti a lui e facendole usare la «padella» che lui stesso ha voluto posizionare. Poi, visto che la donna non riusciva a urinare, con la scusa di aiutarla, l’ha palpeggiata ripetutamente.

Successivamente l’Oss ha acconsentito che andasse in bagno, ma è entrato più volte con la scusa di capire se la paziente stava bene e poi l’ha nuovamente palpeggiata con il pretesto di verificare se era accuratamente pulita per la visita medica.

Inizialmente la donna, complice anche l’ansia, si è fidata di questo Oss. Poi ha iniziato a dubitare, in particolare dopo che l’uomo le ha chiesto se era fidanzata. Dopo quella domanda ha preteso che l’Oss uscisse dal bagno. Finita la visita medica la donna si è subito presentata alla stazione dei carabinieri Stresa per fare denuncia.

In particolare l’Oss ha negato alla donna il permesso di andare in bagno, facendola svestire davanti a lui e facendole usare la «padella» che lui stesso ha voluto posizionare. Poi, visto che la donna non riusciva a urinare, con la scusa di aiutarla, l’ha palpeggiata ripetutamente.

Successivamente l’Oss ha acconsentito che andasse in bagno, ma è entrato più volte con la scusa di capire se la paziente stava bene e poi l’ha nuovamente palpeggiata con il pretesto di verificare se era accuratamente pulita per la visita medica.

Inizialmente la donna, complice anche l’ansia, si è fidata di questo Oss. Poi ha iniziato a dubitare, in particolare dopo che l’uomo le ha chiesto se era fidanzata. Dopo quella domanda ha preteso che l’Oss uscisse dal bagno. Finita la visita medica la donna si è subito presentata alla stazione dei carabinieri Stresa per fare denuncia.

lastampa.it