Cento anni fa veniva posata, con scelta ardita e audace, la prima pietra della Basilica di Re, per ampliare la chiesa dove si trovava e si conserva ancor oggi l’edicola della “Madonna del latte” che, a motivo del prodigio avvenuto nel 1494, è stata poi denominata “Madonna del Sangue”. L’ardito progetto che ora si ammira nella sua imponente mole, doveva allora apparire sproporzionato: prima di tutto perché bisognava deviare la strada, che un tempo passava di fianco all’antica chiesa parrocchiale alle nostre spalle; in secondo luogo, per la sua posizione assiale rispetto al luogo dell’edicola che è rimasta nella sua collocazione originale, pur attorniata dai marmi dell’altare che vi è stato costruito intorno. È bello che l’icona della Madonna del sangue sia rimasta in tale posizione, perché là nella piccola chiesa si trova il cuore del santuario e in Basilica invece il popolo del santuario.
diocesinovara.it
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