google.com, pub-1709475914964886, DIRECT, f08c47fec0942fa0 Domodossola News

Crevola: la musica medievale dei giullari dell’Ensemble Murmur Mori

 

Serata piacevolissima sull’ampio e panoramico sagrato della chiesa di Crevola. Per godere lo spettacolo vocale e strumentale “Poetesse, poeti e poesia giullaresca d’Italia” dell’ensemble Murmur Mori, tassello della IV edizione di “Teatro e musica per la terra d’Ossola”.

Il sindaco Giorgio Ferroni, dando il benvenuto al pubblico, ha sottolineato come l’edizione in corso fosse un momento culturale importante per l’Ossola. Ha quindi calorosamente ringraziato il condirettore artistico del Festival Oxilia in questione, Adriano Alberti Giani – geometra dei Lavori Pubblici del Comune crevolese -, per la passione, il grande impegno e la preparazione che lo caratterizzano nel campo musicale. Il parroco don Marco Piola Negri ha indicato come quella in corso fosse una proposta particolare, e in quel luogo un momento d’incontro e di fraternità.

sdnovarese.it

Padre Eduino Menestrina direttore del Centro Studi Internazionali rosminiani

 


Il padre rosminiano Eduino Menestrina, per il prossimo triennio 2022-2025, sarà il nuovo direttore del Centro internazionale di studi rosminiani di Stresa. Subentra dopo trentasette anni a padre Umberto Muratore, che rimane con la mansione di rettore della casa e direttore del bollettino Charitas. Menestrina è nato a Merano in Trentino nel febbraio del 1947, entrato nell’Istituto della Carità sessant’anni fa, è stato ordinato sacerdote nel 1993.

Menestrina ha ricoperto molteplici incarichi all’interno dell’Istituto della Carità, rettore, insegnante, direttore spirituale, prefetto e ministro al Collegio Rosmini di Stresa, prete assistente, vice-rettore e rettore a Rovereto, prefetto degli scolastici a Stresa, insegnante al Collegio Mellerio–Rosmini di Domodossola e all’Istituto Rosmini di Torino. E, nel 2003, preside e rettore al Collegio Rosmini di Stresa, nel 2005 Bibliotecario al Centro studi stresiano, nel 2006 formatore a Porta Latina a Roma e dopo rettore. Da ultimo ancora al Collegio Rosmini di Stresa come rettore, carica che continuerà a mantenere tutt’oggi.

«Il ruolo e il compito del direttore del centro studi – avverte padre Menestrina – è principalmente di servizio della “Carità intellettuale” e di coordinare e accogliere iniziative e proposte necessarie per la diffusione del pensiero del fondatore il beato Antonio Rosmini».

sdnovarese.it


Domodossola, dopo quattro anni riaperto il dopolavoro ferroviario

Nuova vita per i locali del dopolavoro ferroviario di Domodossola. La struttura, a ridosso della stazione internazionale, era chiusa da quattro anni ed è stata riaperta sabato. Si trova all’incrocio fra via Gramsci e via Cavalieri di Vittorio Veneto e vi si accede da questa strada, salendo i gradini posti nell’angolo. «Al pian terreno invece continuerà a trovare casa una scuola di danza» spiegano i gestori della struttura.

Nelle intenzioni di Roberto Boghi, Eros Marceddu e la moglie Katiuscia, il locale dovrebbe diventare un centro di aggregazione per giovani. Si estende su 700 metri quadrati. Si potrà accedere associandosi. «Occorre fare la tessera ma non è richiesto nessun versamento di denaro» spiega Boghi. I ferrovieri invece avranno accesso diretto. La struttura è di proprietà di un’associazione lombarda a cui fanno capo i beni di proprietà del Dopolavoro ferroviario. «Ci siamo messi in contatto con loro nei mesi passati. Abbiamo illustrato il nostro progetto e subito hanno accolto la nostra idea. Vogliamo dare alternative a Domodossola» spiega ancora Roberto Boghi. Sarà forse per il suo lungo trascorso da dj in alcune radio locali, ma il «nuovo dopolavoro ferroviario» dovrebbe diventare un luogo dove sarà possibile ascoltare musica dal vivo. L’intenzione è quella di privilegiare le band locali e sarà possibile anche ballare. «L’edificio è attrezzato per tutto ciò» assicurano i nuovi gestori. Boghi e Marceddu hanno impegnato in questa nuova avventura molto entusiasmo. «Il nostro progetto è nato dalla necessità di dare occasioni di divertimento alla città. Un divertimento sano, improntato alla musica e al gioco consapevole» aggiunge Boghi. Anche se particolare attenzione sarà data al mondo giovanile, il locale sarà aperto a tutte le fasce di età. All’interno infatti si trovano un tavolo da biliardo con stecche e un altro con boccette.

E ancora sette tavoli dove è possibile giocare a carte. «Quello che vorremmo promuovere è un gioco pulito lontano da tutto ciò che riguarda l’azzardo» .

lastampa.it


San Vito ad Omegna, uno speciale

 A Omegna, dal 20 al 29 agosto torna la festa di San Vito. Un evento di gioia e incontro che quest’anno avrebbe le caratteristiche della riscoperta dopo due anni pesantemente segnati dalla pandemia che hanno cancellato questo, come tanti altri momenti simili. 

Nonostante la città guardi con interesse e attesa alla patronale, la città sarà ancora segnata dal lutto per la morte del sindaco Soressi accaduta solo a pochi giorni dalla sua nomina e ad altrettanto pochi dalla celebrazione della ricorrenza del santo.

È in questo clima che il nostro giornale vuole dedica al programma di Sam Vito otto pagine, la prima aperta dal messaggio del nostro vescovo Franco Giulio Brambilla che scrive alla gente di Omegna e del Cusio nel quale ricorda il 125° anniversario della morte del Venerabile don Andre, tratteggia la festa di San Vito come un incontro tra le persone, condivisione nella comunità, ospitalità per i pellegrini, turisti, amici e parla anche di avvio dell’anno pastorale e dell’importanza delle famiglie cuore della Chiesa e della società.

sdnovarese.it


Festeggiamenti a Revislate in onore della Madonna del Rosario

 Domenica scorsa, come da tradizione nell’ultima domenica del mese di luglio, la comunità di Revislate ha festeggiato la Madonna del Rosario. Alle 10,15, nella chiesa parrocchiale, alla presenza di numerosi parrocchiani e di persone di altri paesi, il parroco don Sabino Decorato ha presieduto la messa solenne, accompagnata dall’organista Piermario Zirotti e solennizzata dai canti della corale interparrocchiale diretta da Giuseppe Crevacore.

Quest’anno, dopo due anni di interruzione, al termine della messa, si è svolta la processione con la statua della Madonna, portata a turno da uomini e ragazzi, accompagnata dalla Filarmonica di Veruno.

La comunità revislatese ringrazia  il coro, l’organista e la Filarmonica di Veruno.

sdnovarese.it


Chiusura della Curia diocesana per la pausa estiva 2022


 

Gli uffici della Curia diocesana chiuderanno per la pausa estiva da lunedì 8 agosto 2022 a venerdì 19 agosto 2022.

Riapriranno lunedì 22 agosto 2022

L’Archivio Storico Diocesano chiuderà al pubblico da lunedì 1° agosto 2022 a mercoledì 31 agosto 2022.
Riaprirà giovedì 1° settembre.

diocesinovara.it

La spiritualità e l’insegnamento di Anna Maria Canopi in un nuovo libro

 

Chi ha avuto il privilegio di uno sguardo, una parola o la mano tesa da Madre Anna Maria Canopi, non potrà mai dimenticare quell’attimo. Fuggente, ma intenso, di una interiorità che scava e lascia traccia. L’Abbadessa dell’abbazia Mater Ecclesiae sull’Isola di San Giulio d’Orta, scomparsa nel 2019, sapeva donare di queste emozioni. Di solito i “beneficiati” le serbano senza divulgarle, per pudore e sapienza acquisita.

Ma in qualche circostanza sono sfuggite al silenzio. Per fortuna. Viceversa nessuno all’esterno mai avrebbe potuto percepire appieno la grandezza di questa donna votata all’amore per Dio e l’umanità. Roberto Cutaia, giornalista e scrittore, segretario nazionale degli Ascritti rosminiani e Matteo Albergante, insegnante di discipline letterarie e, a sua volta, giornalista, hanno curato il volume “Anna Canopi, madre per sempre, badessa, mistica e poetessa” (per l’edizione di La fontana di Siloe), affidandosi a coloro che – per caso o con intenzione – si sono avvicinati alla Badessa. Ne è scaturita una testimonianza a più mani, con profili diversi ma legati da un filo conduttore. La narrazione di incontri e dialoghi hanno stigmatizzato quei momenti, esaltando la grandezza di Madre Anna Maria senza mai scalfirne l’umiltà. “E’ per dar voce al desiderio espresso da numerosi testimoni di condividere i tesori e le gioie che hanno mutuato dalla maternità spirituale della madre che è nata questa nuova pubblicazione” scrivono i curatori. Sapeva stupire e stupirsi, la “Madre per sempre”, come quella notte di luna piena, quando scrisse una delle ultime poesie. Lei, inferma, davanti alla finestra per ammirare quello spettacolo sul lago.

“Una notte di luna piena” s’intitola l’introduzione, a firma del vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla: “Il testo che la Madre ha scritto in quella notte è attraversato dal suo spirito d’infanzia, a lungo coltivato”. E monsignor Antonio Staglianò, vescovo di Noto: “Di lei mi colpivano la capacità comunicativa e la luminosità del suo sguardo che nasceva da un cuore innamorato senza misura per il Signore e per i fratelli…”.

Quello sguardo emerge dal racconto di Laura Travaini, scrittrice del lago d’Orta, presidente di “Scrittori e Sapori” e inventrice del format culturale “Parole Chiave”: “Sedevamo attorno al tavolo della sala di San Bernardo. Mi chiedeva di raccontarle l’affollamento degli impegni in cui sempre mi ritrovavo invischiata. Io spiegavo, lei ascoltava silenziosa e sorridente. Dopo, quando prendeva a parlare, la seguivo incantata. Raffinata e profonda indagatrice di anime, indicava e confermava la via da percorrere. Percepiva anche i miei non detti”. A lei si sono accostati anche i giornalisti. Come Vito Cioce, della Rai che scrive: “Ero emozionato. La sua semplicità mi conquistò, i suoi occhi sapevano vedere lontano e in profondità. Ascoltò il mio racconto senza giudicarmi, anzi riuscì a darmi una grande forza…”. E Bruno Quaranta: “Lo sguardo di madre Canopi ha un respiro settecentesco, evocando gli occhi bassi di santa Chiara nella tela di Giuseppe Antonio Petrini. Come se intendesse, fortissimamente, professare il ‘non so’. Mentre le appartiene la salvifica conoscenza”.

sdnovarese.it