google.com, pub-1709475914964886, DIRECT, f08c47fec0942fa0 Domodossola News

Le radio europee hanno scelto John Lennon per chiedere la pace in Ucraina Alle 8.45 ora italiana 150 emittenti hanno trasmesso in simultanea "Give Peace a Chance"

Circa 150 stazioni radio pubbliche europee hanno deciso di trasmettere oggi simultaneamente, alle 7:45 gmt (le 8.45 in Italia), la canzone di John Lennon 'Give Peace a Chance', a sostegno della pace in Ucraina: lo ha annunciato l'European Broadcasting Union (EBU), permettendo al brano potrà di essere ascoltato in più di 25 Paesi, inclusa l'Ucraina. Anche stazioni radio private europee si sono unite all' iniziativa. "Gli orrori della guerra contro l'Ucraina sono ogni giorno più evidenti. Sono necessari la nostra solidarietà, la nostra umanità e il nostro sostegno", ha affermato PatriciaS chlesinger, direttrice della stazione radio regionale di Berlino RBB, che ha promosso il progetto. Yurii Tabachenko, produttore esecutivo della radio ucraina Channel One, ha dichiarato: "È estremamente importante che oggi l'Europa sia unita attorno all'Ucraina".
Rai News

Cosa dire ai bambini spaventati dalla guerra? A Domodossola iniziative delle Scuole in Rete per la Pace

L'informazione giornalistica è allarmistica e non da tregua. Usare le parole giuste è importante per tranquillizzare chi è spaventato. 

Il ruolo di noi adulti è abbassare il senso di minaccia sul “qui ed ora” spiegando che il mondo sta lavorando per fermare il conflitto. E che anche noi possiamo essere utili in tal senso.
A Domodossola nasce una interessante iniziativa:  "Le scuole di Domodossola INSIEME".
Kennedy, Milani, Floreanini, Marconi-Galletti-Einaudi, Spezia. Insieme per riflettere sul valore assoluto della pace.
È il ministro Bianchi che sollecita la necessità di fermarsi ed è il Papa che ha proclamato il mercoledì (delle ceneri) per chiedere il dono della pace.
E non potevamo certo sottrarci.
Ogni scuola caratterizzerà la riflessione a proprio modo: disegni, poesie, lavori di gruppo, musica, collegamenti streaming, manifestazioni in piazza.
L'idea di un segno unitario ha un grande significato:
Siamo INSIEME perché
solo INSIEME si cambia, INSIEME si cresce, INSIEME si traccia il cammino.

(dalla pagina Facebook Direzione Didattica 2° Circolo Domodossola https://www.facebook.com/D.D.Circolo2Domo/)
"Una risposta comune, un’idea partita dalla Dirigente delle scuole medie e subito accolta da tutti, perché anche piccoli gesti fanno la differenza. Dai più piccoli ai più grandi, tutti insieme per dire no alla guerra, ora e sempre" (Nicoletta Montecchi - Dirigente)

Tanti genitori mi stanno scrivendo dicendo che i propri figli sono spaventati dalle notizie relative alla guerra. “Come facciamo a spiegare anche questo ai nostri figli, ora, dopo due anni in cui abbiamo provato a tenere in mano il timone della nostra vita dentro alla tempesta del covid?”. Più o meno tutti stanno domandandosi che senso ha rassicurare un bambino sul proprio futuro quando da mesi la vita sembra un campo minato in cui ogni passo che fai, sembra mettere a rischio il tuo senso di protezione e sicurezza.

In effetti, Covid prima e guerra subito dopo rischiano di trasmettere a chi sta crescendo l’idea che il mondo non sia un luogo sicuro in cui nascere e crescere. E che dietro l’angolo c’è sempre una minaccia che ti attende e che è lì, pronta a farti lo sgambetto, mentre tu muovi i passi verso il tuo futuro.

La complicanza, oggi, è che tutto questo diventa una narrazione globale che non dà mai tregua. Ogni canale tv, in ogni momento, fa entrare la guerra in casa. È come se tutti fossimo al centro degli eventi senza possibilità di distanziarli dalle nostre vite, sperimentando una dimensione di immersione continua in un qui ed ora che è senza fine. Sia chiaro: è fondamentale essere partecipi, consapevoli e aggiornati su tutto, ma ciò che probabilmente non dà tregua ai bambini è la sensazione di vivere sempre sotto assedio.

Il ruolo di noi adulti, in questo caso, è quello di abbassare il senso di minaccia sul “qui ed ora” fornendo loro una visione chiara di come tutto il mondo al momento stia lavorando con la seria intenzione di fermare la guerra. Mentre facciamo questo lavoro che potremmo definire di “geolocalizzazione emotiva” (ovvero comunichiamo che sta succedendo qualcosa di molto grave in un’altra parte del mondo e che tutt’intorno al luogo del disastro le diplomazie internazionali stanno attivandosi per coalizzarsi e fermare l’estendersi della minaccia e del pericolo in ogni modo possibile), mostriamo ai nostri figli anche tutto il lavoro che viene fatto per proteggere e mettere in salvo i bambini che vivono nella zona di guerra. Per esempio, possiamo condividere con loro le notizie che mostrano come ci si stia occupando di realizzare corridoi umanitari proprio per portare in salvo i bambini ucraini che raggiungeranno le nostre nazioni.

Questo genere di notizie ha molto impatto sui nostri bambini per due motivi: li fa identificare con soggetti simili a loro che sono percepiti in pericolo e al tempo stesso fa toccare loro con mano che il nostro territorio è al momento il luogo in cui si vive al sicuro (se altri bambini in pericolo vengono portati nella nostra nazione, vuol dire che dove abito io si è protetti). In tal modo si permette ai bambini di ricollocare i fatti in un luogo reale: la guerra è altrove e dove abito io possiamo fare tante cose per aiutare chi è in pericolo. Questo secondo messaggio è pure molto importante. (Alberto Pellai - Famiglia Cristiana)

(A cura di Giuseppe Serrone)


Preghiera e aiuto alle vittime della guerra. Sono questi i due appelli che lancia il vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla alla vigilia della Quaresima


«La difficile e dolorosa situazione che si è creata in Ucraina interpella tutti e in maniera particolare le nostre comunità cristiane, che stanno per iniziare il cammino di Quaresima – dice il vescovo Franco Giulio -. Sono tante le manifestazioni di solidarietà e di vicinanza che sono arrivate sin dai primi giorni da parrocchie, associazioni e semplici cittadini. Invito ancora tutti a non far spegnere l’attenzione sul dramma che si sta consumando ai confini orientali dell’Unione Europea e che tocca da vicino le famiglie di così tante sorelle e fratelli che da anni lavorano e vivono in Italia».

LA PREGHIERA PER LA PACE

L’invito è quello di rispondere all’appello del Papa – rilanciato più volte in questi giorni proprio dal nostro vescovo – a fare di domani, Mercoledì delle Ceneri, una giornata di preghiera e digiuno perché il conflitto in Ucraina possa cessare al più presto. E di non smettere, durante il cammino quaresimale che ci conduce alla Pasqua, di chiedere al Signore la pace per tutti coloro che vivono la tragedia della guerra.

UN AIUTO ALLE POPOLAZIONI COLPITE

Il percorso diocesano di animazione della Quaresima per famiglie, giovani e parrocchie aveva come proposta di solidarietà l’attenzione al Myanmar e alla Siria. La crisi – imprevedibile per dimensione e urgenza – che riguarda l’Ucraina, suggerisce ora di mettere al centro dei cammini quaresimali l’aiuto materiale alle vittime del conflitto.

Il sostegno alla Caritas

«Pur coscienti dell’utilità di donazioni di beni materiali quali cibo o vestiario – spiega il direttore della Caritas diocesana don Giorgio Borroni -, suggeriamo alle comunità parrocchiali di non organizzare, per il momento, iniziative in tal senso, preferendo la raccolta fondi per avere risorse per reperire ciò che si renderà necessario nell’evoluzione della situazione, al momento difficilmente prevedibile».

È possibile fare le donazioni tramite bonifico alla Caritas diocesana di Novara, che provvederà ad affidare alla Caritas Italiana (in costante contatto con Caritas Ucraina) quanto raccolto.

Intestazione: Diocesi di Novara – Ufficio Caritas
IBAN: IT 90 P 03069 09606 1000000 10083
Causale: Emergenza Ucraina

In questo tempo di Quaresima, ogni parrocchia è invitata a organizzare una colletta straordinaria, secondo le modalità che più riterrà opportune.  

La raccolta di farmaci

In questi primi giorni una delle emergenze più gravi riguarda l’assistenza sanitaria. L’appello che arriva dall’ Esarcato Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino residenti in Italia, ripreso da padre Yuriy Ivanyuta, parroco della parrocchia ucraina della Natività di Maria Vergine in Novara, è quello di donare direttamente farmaci e materiale medico.

Per la consegna è possibile recarsi presso la chiesa del Carmine, (Piazza Del Carmine, 1 Novara), tutti i giorni dalle 18 alle 21.

Ecco la lista di quanto necessario:

Benda orlata
Benda coesiva
Garza iodoformio
Cotone idrofilo
Gazza idrofilo oro
Compressa garza 16 strati sterile 10×10
Compresse TNT sterili e non sterili
Bende elastiche
Bende oculari
Bende all’ossido di zinco
Medicazione sterile
Tamponi garza
Cerottini sutura
Guanti monouso
Guanti chirurgici sterili
Lacci emostatici
Lacci emostatici in silicone
VAC apparecchi e ricambi
Kit per sutura
Kit per il trattamento delle ferite
Bisturi monouso sterili
Farmaci emostatici
Farmaci antidolorifici
Farmaci anticoagulanti
Farmaci antistaminici
Farmaci antinfiammatori
Farmaci antipiretici
Traverse
Pannolini per adulti e bambini
Occhiali protettivi
Ghiaccio istantaneo
Acqua ossigenata
Disinfettanti (presidi medico chirurgici)
Disinfettanti per le mani.
Stampelle
Sedie a rotella

CreditiFonte: diocesinovara.it - Immagine: Novara Today

Adolescenti, dalla diocesi di Novara a Roma per incontrare il Papa

 

Gli adolescenti della diocesi di Novara risponderanno all’invito di Papa Francesco: saranno a Roma a Pasquetta per vivere l’incontro dei giovani italiani con il pontefice. Sono aperte le iscrizioni e ci sarà tempo per aderire al pellegrinaggio fino al 20 marzo. 
 
Le Diocesi piemontesi daranno ai ragazzi – non c’è un limite di età indicato, ma si suggerisce la partecipazione dei giovani tra i 12 e i 17 anni – la possibilità di partecipare all’appuntamento con il Santo Padre con una tre giorni a Roma.
 
«Si prevede un viaggio in pullman, con partenza il 17 aprile in serata e rientro il 19 aprile, con pernottamento presso l’Oratorio Pio XI di Roma. Dobbiamo ancora definire luoghi e orari di partenza e lo faremo nelle prossime settimane, non appena riceveremo le iscrizioni da parte dei gruppi degli oratori del nostro territorio», spiega don Gianluca de Marco, direttore dell’Ufficio per la pastorale giovanile. 
sdnovarese.it

Domodossola, vandali ancora in azione nel cantiere di via Rosmini

A Domodossola stessi atti vandalici a distanza di una settimana. A essere preso di mira è sempre il cantiere in centro città della ditta Frua, la società che assieme a Dremar sta effettuando i lavori di riqualificazione di piazza Tibaldi, via Rosmini e via Mattarella. Anche nello scorso fine settimana i danneggiamenti sono stati effettuati in largo Madonna della neve.
La Stampa


Festa della Cella: tanti fedeli al Calvario per celebrare Antonio Rosmini nell'anniversario dell'arrivo in città

Il 20 febbraio 1828 Antonio Rosmini giungeva per la prima volta al Calvario di Domodossola, in quel monastero praticamente abbandonato che si trovava sulla cima del colle da cui si domina la città. Qui si ritirò in preghiera e fondò l’Istituto della Carità; ogni anno nell’anniversario di quella data i Padri Rosminiani ricordano quell’evento con la tradizionale Festa della Cella che quest’anno è tornata a vedere la partecipazione di numerosi fedeli. Sabato pomeriggio, prima della solenne celebrazione in Collegiata, nella Villa del Buon Pastore di Via Canuto è stato proiettato il docufilm sulla vita di Rosmini. Maurizio Rogora, rappresentante dell’Associazione Amici di Rosmini, organizzatrice dell’iniziativa, ha ricordato come il pensiero di Antonio Rosmini a distanza di quasi due secoli sia di un’attualitò incredibile e a testimonianza di questo ha citato il passo in cui il roveretano affermava: “si leggono i libri di una giornata, si disprezzano quelli dei secoli”.Ha poi preso la parola per un saluto ufficiale il nuovo Padre Generale don Marco Tanghetti, che ha ricordato i suoi anni di formazione a Domodossola al Liceo Classico in Collegio, e la sua permanenza al Calvario, sottolineando come per Rosmini quel colle non fosse il Golgota, il luogo della Passione, ma il Tabor, il Monte della Rivelazione.Padre Eduino Menestrina ha poi tenuto un breve excursus sul perché si sia pensato di realizzare un film che si possa proiettare anche nelle scuole: “Rosmini è una risorsa di conoscenza, ma anche di formazione”.Dopo la proiezione del film, il regista Marco Finola ha concluso spiegando che, quando aveva girato un primo film su Rosmini nel 2018 a Domodossola, si era accorto dal fatto che più ci si avvicina al pensatore roveretano più ci si accorge di come non lo capisce chi se ne interessa solo superficialmente; per questo ha sentito la necessità di approfondirne la conoscenza per realizzare un film che ne divulghi la conoscenza (il docufilm è visibile sul sito www.antoniorosmini.com, mentre il primo, in cui ci sono anche numerose riprese effettuate a Domodossola, è presente sul sito www.cinemacristiano.org). Alle ore 18 i numerosi fedeli che hanno riempito la Collegiata hanno partecipato alla Messa solenne concelebrata dal Parroco di Domodossola e dal Padre Generale; al centro della sua omelia il tema della luce sulla montagna che Rosmini dal Calvario ha sparso su tutti; un amore che si declina nelle forme della compassione, della misericordia e del perdono i nemici. Quest’ultimo è l’insegnamento che tutte le religioni riconoscono essere il tema centrale del Cristianesimo, la sola dottrina che estende l 'amore ai nemici. E questo Rosmini lo testimoniò con la sua esistenza stessa, poiché non inveì mai contro nessuno dei suoi oppositori, pur in una vita estremamente osteggiata, fino al possibile avvelenamento. Un insegnamento anche questo di grande attualità, da conservare nel proprio cuore e mettere in pratica.

(Fonte: 24newsonline.it)



Le leggi razziali del 1938 nel convegno e mostra "Frammenti ...tra storia e memoria "



Presso il collegio Rosmini a Domodossola si è tenuta la presentazione del convegno "Frammenti ...tra storia e memoria " che si terrà il 25 febbraio presso il Collegio Rosmini domese e della mostra " 17 novembre 1938: Lo stato italiano emana le leggi razziali " esposta dal 19 febbraio fino al 5 marzo 2022 sempre presso il Rosmini. Stamattina dopo i saluti del sindaco Pizzi, si sono susseguiti gli interventi della dottoressa Margherita Zucchi, curatrice del Museo della Resistenza " Alfredo Di Dio " di Ornavasso, della dottoressa Federica Caniglia, collaboratrice attività didattiche e divulgative dell ' Istituto Storico della Resistenza "P. Fornara " e del professor Michele Rizzi, presidente della Società Filosofica Italiana sezione di Verbania. Dopo la tappa verbanese, la mostra itinerante curata da Franco Debenedetti Teglio è arrivata a Domodossola, con diciotto pannelli che illustrano le storie famigliari, le perdite subite a causa delle leggi razziali. Il curatore Franco Debenedetti Teglio era un bambino nascosto, sopravvissuto alla persecuzione ebraica, all 'indomani della promulgazione delle leggi razziali.Gli orari di apertura della mostra sono il giovedì, il venerdì e il sabato dalle ore 9 per le scuole su prenotazione, con la possibilità di richiedere la visita guidata gratuita chiamando il numero 340 5948277.L 'iniziativa " Frammenti...tra storia e memoria " in programma il 25 febbraio al Collegio Rosmini di Domodossola, vedrà a partire dalle ore 9 per le scuole secondarie di primo e di secondo grado, la conferenza " Le leggi razziali in Italia " e visita guidata alla mostra. Seguirà alle ore 14 il convegno che vedrà gli interventi di Elena Mastretta ( direttrice scientifica e responsabile sezione didattica dell ' Istituto Storico Piero Fornara ), di Margherita Zucchi ( curatrice del Museo della Resistenza " Alfredo Di Dio "), di Pier Antonio Ragozza ( studioso della lotta di Liberazione e Storico Militare), di Michele Rizzi ( professore di filosofia e presidente della Società Filosofica Italiana, sezione di Verbania ) , Raphael Rues (ricercatore e storico di Insubrica Historica e collaboratore per il Museo La Fortezza di Naters, e Maria Silvia Caffari ( regista del " Teatrino al Forno del Pane fondato da Giorgio Buridan " e giornalista) .L ' iscrizione al convegno può essere effettuata via mail a [email protected] così gli appuntamenti della rassegna "Frammenti di memoria " , organizzata dall 'Istituto Storico della Resistenza "Piero Fornara " con la collaborazione del Comune di Domodossola, del Museo della Resistenza " Alfredo Di Dio " di Ornavasso, della Biblioteca Civica " P. Ceretti di Verbania, dell' Ufficio Scolastico Provinciale di Verbania e della Società Filosofica Italiana sezione di Verbania, della Casa della resistenza di Fondotoce nell'ambito delle celebrazioni del "Giorno della Memoria " 2022. 
24newsonline.it